
Cari Nibbers, vicini e lontani, che ci avete seguito in questa avventura…innanzitutto grazie!
Questo non è un post d’addio: NEU non finisce qui. Semplicemente i nostri impegni, soprattutto lavorativi, ci impediscono di aggiornarvi spesso come un blog che si rispetti dovrebbe fare, quindi abbiamo preso una decisione: non potendo assicurare una scadenza fissa dei nostri post, vi rimandiamo alla nostra pagina Facebook e al nostro twitter, dove inseriremo gli eventi più importanti, le informazioni e interagiremo con voi per tutte le domande. Per altri articoli interessanti su Berlino e altre città, invece, vi consigliamo di visitare www.nuok.it, dove scrive anche Giulia.
Questo sito rimarrà qui e verrà aggiornato solo in caso di informazioni particolarmente utili (come ad esempio quelle relative alla burocrazia).
Per tutti gli affezionati lettori che ci mandano mail con richieste varie, vi ricordiamo che tutto quello che ci chiedete e che sappiamo (su lavoro, case, burocrazia) è all’interno del blog….quindi leggete bene e se proprio non trovate la risposta che state cercando, allora sapete dove trovarci!
Stay neu! Stay foolish!
Grafik
im Kiosk U-Bhf
Schönleinstraße (U8)

Ogni giorno mi imbuco nella U8.
Stessa ora, minuto più minuto meno.
Stesso ritardo. Il mio, sia chiaro.
Mi riprometto ogni volta di scendere il più vicino possibile all’uscita che mi interessa, invece scelgo la stessa carrozza.
Dovendo così percorrere l’intero budello della stazione, vedevo che qualcosa ogni volta cambiava…e quel qualcosa ha attirato la mia attenzione.
Ho presto realizzato che in un Kiosk semiabbandonato stavano mettendo su una micro-esposizione, con lavori di grafica e illustrazione.
Anna Theiss e Georg Zolchow, i curatori, mi hanno sorpreso oltre che per l’accoglienza, per la loro perfetta padronanza dell’italiano…
Come si chiama il progetto, quando e da cosa è nato?
Georg – Change the Channel è un progetto che parte da lontano, da quando ci siamo incontrati a Roma, dove abbiamo condotto, per un periodo, studi sociologici e artistici. É uno dei vari che avevamo in mente di realizzare.
L’idea precisa nasce dal progetto PosterPolex di Anna.
Anna – Si tratta di una piattaforma di giovani artisti grafici polacchi e con la quale era già stata realizzata una Pop-Up-Gallery a Cracovia. Quindi, la voglia e l’idea di fare qualcosa del genere anche a Berlino è nata spontaneamente.
La base da cui siamo partiti è stata la volontà di riabilitare non-luoghi, particolari e interessanti a livello spaziale e architettonico, intervenendo con esibizioni di brevissima durata: una mostra “mordi e fuggi”, limitata nel tempo e nello spazio, si è rivelata la scelta ideale.
Georg – Ciò che vogliamo è destare curiosità, sollecitare lo sguardo, l’attenzione in un luogo non definito o prestabilito per l’atto creativo.
Anche la storia che i luoghi stessi avevano da raccontare ha influenzato in modo determinante il progetto.

Perchè questo luogo?
Georg – È stato essenziale andare alla ricerca di luoghi dimenticati, scatole spazio-temporali chiuse in sé stesse e irrisolte, sfuggenti allo sguardo perché attualmente senza funzione specifica: questo ci ha attratti oltremodo.
Oltre che raccontare con le opere, volevamo raccontare il luogo…
Change the Channel, che potrebbe avere un richiamo gratuitamente televisivo, si riferisce invece espressamente al condotto metropolitano che “incanala” e “collega” differenti luoghi, spazi,
ambienti…in questo caso anche persone.
È un richiamo al luogo e alla sua funzione.
E’ stato interessantissimo notare poi come il progetto si sia trasformato, nel tempo limitato della mostra, dotandosi di nuovi e meglio definiti significati apportati dalle persone, abitanti della zona, che hanno arricchito di volta in volta la nozione che del luogo stesso avevamo.
Con nostra grande sorpresa pian piano il progetto e la mostra si sono trasformati, arricchendosi di connotazioni inaspettate: è diventato un vero e proprio studio sociologico, antropologico e comportamentale. Abbiamo studiato le persone, la tipologia, l’interesse che un’azione come questa ha generato e ci ha permesso di trarre le nostre conclusioni…D’altronde, anche noi ci siamo lasciati studiare
Non dimentichiamo infatti dove si trova Schönleinstraße, nel cuore vivo di Kreuzkolln, con tutte le sue storie, incrocio fitto di culture e movimenti.

Che legame intercorre fra il luogo e le opere grafiche?
Georg – Le opere da subito hanno sposato alla perfezione l’ambiente.
Esse non si sono adattate ai riquadri del kiosk…sembravano nate per esso!
La struttura stessa ha creato gli spazi entro cui collocare i lavori, dandoci d’altronde la possibilità di utilizzarne al meglio le potenzialità.
La struttura del kiosk, essendo quasi completamente vetrata, ha funzionato da diaframma e da richiamo, oltre a darci la possibilità di creare un discorso (fra dentro e fuori, esterno-interno) che abbiamo considerato ottimale a livello curatoriale.
La scelta di porre le grafiche di maggiore impatto visivo verso l’esterno e quelle di maggiore respiro e vacuum formale nel ristretto spazio interno, ha riprodotto il forte contrasto esistente fra i lavori degli artisti coinvolti, creando un interessante dibattito dialettico.

Perchè questo tipo di opere?
Georg – Entrambi seguiamo la scena dell’illustrazione e della grafica, quindi la scelta sulla tipologia delle opere è venuta da sé.
Io mi sono occupato della scena berlinese e i due artisti che ho preso in considerazione, Christian Hinz e Björn-Christian Schiebe, vengono dalle Scuole di Grafica della città.
B.C. Schiebe studia infatti alla Facoltà “Die Weissensee” e C. Hinz alla “Lette Verein”: due istituzioni che si dedicano intensamente alla serigrafia – tecnica leggendaria della produzione dei poster. Entrambi gli artisti hanno militato nell’ambito della Street Art intraprendendo poi, altre direzioni. Questo è stato un elemento che ho considerato interessante per una esposizione di questo tipo.
Anna – All’inizio ho cominciato la mia ricerca attenendomi al patrimonio della tradizione figurativa della Scuola Polacca; pian piano i progetti però si sono allontanati da quella linea storica. Ciò ha dato i suoi buoni frutti, ha dato la possibilità di trovare e ridare nuova linfa vitale al solco importantissimo lasciato dal poster polacco.
Poster Polex è, come ha preannunciato precedentemente Georg, un’iniziativa molto contemporanea, alla quale lavoro con artisti provenienti soprattutto dalla Facoltà di Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia, alcuni dei quali presenti in mostra come Wojtek Domagalski, Jarema Drogowski e Łukasz Sawicki.
Il poster polacco pare essere terribilmente di moda attualmente… – hai mai visto il film “The Begginers” con Ewan McGregor e Melanie Laurent?
Ho contato che ci sono minimo 10 poster polacchi classici. Ed in una scena Ewan Mc Gregor siede di fronte ad uno dei miei poster preferiti!…
Perchè questi artisti e che legame avete voluto sottendere fra Varsavia e Berlino?
Georg – Mi ha attratto prevalentemente il tipo di lavoro molto più vicino alla grafica tradizionalmente intesa, da porre un po’ in contrastato con i lavori degli altri artisti di scuola polacca presenti. Conoscevo già le serigrafie, dall’alta qualità dei supporti e delle tecniche utilizzate, di Christian Hinz e Björn-Christian Schiebe e per la mostra avevo la possibilità di convincerli a preparare lavori nuovi ed esclusivi che, secondo me ben rappresentano il loro sentire attuale.
Comunque, Berlino e Varsavia sono due poli differenti, così come nel contesto dell’imagerie grafica, che tuttavia abbiamo posto a confrontarsi, individuandone talvolta sottili somiglianze estetiche e formali.
E quale miglior luogo se non questo, che per antonomasia è di scambio e di collegamento?
Anna – Per quanto riguarda la scelta degli artisti polacchi ho applicato, più o meno – lasciandomi anche molto guidare dall’intuizione – due regole fondamentali.
Innanzitutto ho cercato di rilevare quel famosissimo “gioco” sul quale si basava “la scuola polacca dei poster”, alla quale peraltro nel 2009 il MoMa di New York ha dedicato una preziosa mostra intitolata Polish Posters 1945–1989.
Il gioco, a cui mi riferisco, riguarda il senso dell’immagine, pregna spesso di ironia visiva, dove vige indisturbato un forte contrasto tra parole o contenuto intellettuale e la forma.
Poi, il mio scopo è stato di prediligere giovani artisti, appena laureati e i cui progetti di laurea si qualificavano come fra i più interessanti e caratteristici, nel senso prima delineato.
In questo senso ho cercato e trovato artisti dotati di un universo, linguaggio, forza e stile proprio.

Pur essendo consapevole del fatto che la domanda e l’argomento possa essere spinoso ed estremamente ampio, azzardo : quanto (e se) la Street Art è entrata nel progetto curatoriale?
Georg – Questo è un argomento vasto e spinoso, appunto…
La nostra esposizione, per il tipo di lavori come pure per il modo in cui abbiamo usato lo spazio non rientra propriamente nella categoria della Street Art.
Tuttavia il nostro si è caratterizzato come un intervento nello spazio pubblico, per lo spazio pubblico, che ha convogliato l’attenzione di un pubblico eterogeneo e composito di una stazione della metro così particolare.
Abbiamo utilizzato un luogo dello spazio, perso e nascosto allo sguardo quotidiano, quindi dimenticato, per dargli visibilità…
Progetti futuri?
Georg e Anna – …questo è solo l’inizio!
Eko
Ecco una selezione dei concerti che noi della redazione troviamo interessanti. O quantomeno interessanti per i nostri lettori. Ovviamente non esitate a contattarci per segnalare concerti a cui parteciperete. Inoltre, se avete voglia, potete anche scriverci una recensione del concerto che avete vissuto. Seguite anche la nostra pagina facebook per essere sempre aggiornati con nuovi concerti, mostre e avvenimenti vari.
1 – 6 Settembre : Drop Dead Festival IX @ Club Maria
1 Settembre, ore 21: The New Recruits + Red Tape Parade @ Magnet Club | 12,50€
1 Settembre : Rocko Schamoni @ Festsaal Kreuzberg | 13,80€
1 Settembre : Pttrns + My Disco @ Lovelite
1 Settembre: Feinkost w/ The Perfect Pineapple + City Of Glass and others @ Levee Club
1 Settembre: Deadline + Tower Blocks @ Tommyhaus
1 Settembre: Tiefschwarz @ Weekend
1 Settembre: Dreams Of Neon w/ Jorge Socarras, European Man + others @ King Kong Klub
1 Settembre: Milos @ Dussmann
2 Settembre: Rock For Roots 2011 @ Freilichtbuhne Spandau
2 Settembre, 0re 21: Tito & Tarantula @ C-Club | 21,55€
2 Settembre, 0re 22: Laura Stevenson and The Cans @ Lovelite | 10,30€
2 Settembre: Sound of Stereo w/ Leonard de Leonard, Audiotrucs …. @ Icon
3 Settembre : Klubnacht w/ Ratio, Dinky, G-Man, Marcel Fengler and others @ Berghain
3 Settembre, 0re 21: The Ark + Nordic By Nature & Karrera Club DJs @ Festsaal Kreuzberg | 18,80€
3 Settembre, ore 21: The Hidden Cameras + special guests @ Heimathafen | 14,70€
3 Settembre : E-Tropolis Festival @ Columbiahalle | 43,15€
4 Settembre, ore 21: Kante + Alan Metzger @ Festsaal Kreuzberg | 17€
5 Settembre, ore 19: Orchestral Manoeuvres in the Dark @ Sommergarten | 46,80€
5 Settembre, ore 20: George Michael – Symphonica – The Orchestral Tour @ O2 World | da 65€
6 Settembre, 0re 20: Taking Back Sunday @ Postbahnhof am Ostbahnhof | 27,05€
7 – 11 Settembre : Berlin Music Week
7 Settembre, ore 19: Nordic Night + Nemis New Music In Schweden @ Kesselhaus | 16,60€
8 Settembre, ore 20: Alin Coen Band @ Heimathafen | 19,40€
9 – 10 Settembre : Berlin Festival @ Flughafen Tempelhof & Club Xberg | 83,25€
9 Settembre, ore 21: Solvent @ Horst Kreuzberg
9 Settembre, ore 21: FaltyDL + XXXY + Delfonic + more @ Icon
9 Settembre : Ellen Allien @ Watergate
9 Settembre: Nerd Festival @ Festsaal Kreuzberg
9 Settembre: Suicide Club Nacht w/ Live Act + DJ Crew + OLA Records Berlin … @ Suicide Circus
9 Settembre, ore 20: Berlin Rockt 2011 @ SO 36 | 9,20€
9 Settembre, ore 20.30: Metal Hammer Award Show @ Kesselhaus | 25,40€
9 Settembre: 8 Jahre Killaz & Kanzler B-Day @ Tresor
10 Settembre, ore 23: The Blanks @ Heimathafen | 23€
10 Settembre: Come To Daddy Festival @ RAW – Tempel
12 Settembre, ore 20: Nevio @ C-Club | 24,75€
12 Settembre, ore 21: Natalia Kills @ Postbahnhof am Ostbahnhof | 16,60€
12 Settembre, ore 21: Mac Miller @ Festsaal Kreuzberg | 21€
13 Settembre, ore 21: Boots Electrics @ Lido | 24€
14 Settembre, ore 21: Between The Buried And Me @ Magnet Club | 22€
14 Settembre, ore 21: Missincat @ Comet Club | 17,70€
15 Settembre, ore 21: Steve Cradock @ Comet Club | 17,70€
15 Settembre, ore 21: Keith Caputo & The Sad Eyed Ladies @ Magnet Club | 18€
16 Settembre: Leisure System 13 w/ 2 Bad Mice + Africa HiTech + 808 State @ Berghain
16 Settembre, ore 20: Josh Groban @ Tempodrom | da 60,65€
16 Settembre, ore 20: Kitty, Daisy & Lewis @ Columbiahalle | 27,40€
17 Settembre : Pan-Pot + Green Velvet + Len Faki + Cajmere + Ryan Elliott + Fiedel @ Berghain
18 Settembre, ore 20: Kevin Costner & Modern West @ Tempodrom | da 58,35€
18 Settembre, ore 20: 4LYN @ Magnet Club | 17,70€
19 Settembre, ore 20: Fat Cat Tour w/ We Were Promised Jetpacks + others @ Lido | 21€
19 Settembre, ore 21: The Jezabels Special Guest : Final Flash @ Festsaal Kreuzberg | 16,60€
20 Settembre, ore 20: The Specials @ Columbiahalle | 38,40€
20 Settembre, ore 21: Martin Rev + Guests Mueran Humanos @ White Trash | 15,30€
20 Settembre, ore 21: Ellwood @ Lido | 14,70€
21 Settembre : The Raveonettes @ Lido | 21€
22 Settembre, ore 21: Enter Shikari @ C-Club | 27,10€
22 Settembre: Emeralds @ West Germany Club
22 Settembre, ore 21: Ema + Ganglians @ Festsaal Kreuzberg | 14,60€
22 Settembre, ore 21: Friendly Fires @ Lido | 18,80€
22 Settembre, ore 21: Rubik @ Comet Club | 12,20€
22 Settembre, ore 21: Baby Dee @ Berghain | 19,30€
23 Settembre, ore 21: Sound Of Rum @ Comet Club | 14,40€
23 Settembre : Lusine @ Watergate
23 Settembre: Daedelus + My Dry Wet Mess @ Icon
23 Settembre: Gypsy & The Cat @ Lido
24 Settembre, ore 20: Berlin Independent Night 2011 @ Astra, Lido, Magnet | 20€
24 Settembre, ore 20: YOB + Dark Castles + Kongh @ Lovelite | 14,95€
24 Settembre: Commix @ Icon
25 Settembre, ore 21: The Duke Spirit @ Lido | 21€
25 Settembre: Susanne Sundfør @ Roter Salon
25 Settembre: Ten Years After @ Kesselhaus | 28,60€
25 Settembre: Hardcore Fest 2011 @ Cassiopeia
25 Settembre: Jason Webley @ Eschschloraque
26 Settembre, ore 20: Herman Dune @ Festsaal Kreuzberg | 16,10€
26 Settembre, ore 21: Alessi’s Ark @ Comet Club | 14,95€
27 Settembre, ore 21: Samsas Traum + special guests @ C-Club | 21,10€
28 Settembre, ore 20: Edguy + special guests @ C-Club | 29,25€
29 Settembre, ore 22: Modeselektor @ Astra Kulturhaus | 17€
29 Settembre, ore 20: Cassandra Steen @ Postbahnhof am Ostbahnhof | 29,55€
29 Settembre, ore 21: The Get Up Kids @ Lido | 21€
29 Settembre, ore 21: Zola Jesus @ Berghain | 16,90€
29 Settembre: Verdena @ Comet Club | 13,30€
30 Settembre, ore 19: Owl City + special guests @ Postbahnhof am Ostbahnhof | 22,45€
30 Settembre: Peter Van Hoesen + Donato Dozzy @ Berghain
30 Settembre: Lana Del Rey @ Roter Salon
Oggi sulle pagine di Neu parliamo di un festival che si terrà a Berlino a partire dal primo settembre prossimo. Autrice dell’articolo è Majla…e forse vi ricordate di lei per le sue fantastiche borse di pelle riciclata. A te la parola!
Il DROP DEAD FESTIVAL si propone come uno dei festival più importanti dell’odierno panorama musicale synth wave , queer electro, mutant wave, minimal wave, no wave, cold wave, weirdo post punk, ritual music, anarcho and positive punk, psycho beats, future experimentation , neo billy wave, synth punk, death disco, 8 bit e nintendo core, tropical sexy beats, ndw e qualsiasi altra cosa possa in questi generi e sottogeneri essere compresa…un fantastico contenitore di sperimentazione e di quanto interessante ci sia a livello internazionale.
Il DROP DEAD FESTIVAL è un evento completamente indipendente ed ha sempre svolto un ruolo da precursore nel portare allo scoperto alcune delle band più interessanti della scena musicale contemporanea, oltre che essere occasione per godere di esclusive performance di molti gruppi che sarebbe complicato poter vedere.

Il Festival si pone come obiettivo di celebrare l’arte in ogni aspetto della vita, con musica insolita e provocatoria, puntando sui movimenti artistici internazionali e locali, eliminando i confini artificiali, promuovendo la collaborazione e l’individualità.
Seppur la musica sia l’obiettivo e la passione principale, esso diventa vetrina d’arte, video, installazioni, film indipendenti, workshop e mini conferenze.
Il DROP DEAD FESTIVAL vuole essere una celebrazione della cultura ed essere anche il più grande raduno di persone che, in ogni modo, sostengono la musica indipendente a livello locale. Vuole essere un modo per far incontrare le persone che hanno voglia di fare, di creare, scrivere di musica e arte, suonare…
Esso ha visto la luce a New York ben nove anni fa e dal 2007 è stato ospitato, ogni anno, in un nuovo paese: da Praga a Lisbona, a Vilnius in Lituania nel 2010.
Questo è l’anno di Berlino! Il DROP DEAD FESTIVAL intende tenere il passo con lo spirito tagliente e multi sfaccettato della città ospite presentando quella diversità, ricchezza e vastità di orizzonti che è tipica di Berlino e della sua storia…
DropDeadFestival IX
September 1- 6, 2011
ADS Cub (ex Maria)
Club An Der Schillingbrücke
Berlin 

Ricordate quando vi abbiamo spiegato come ottenere la Lohnsteuerkarte?
Tutto sembrava molto chiaro…eppure a un certo punto l’impiegato insisteva nella domanda “qual è la vostra religione?”. Apparentemente senza un senso. Se, come me, avete tergiversato e avete risposto affermativamente alla successiva domanda “Sei italiano, no? Quindi cattolico? Battezzato?”…allora avete fatto un grosso errore.
Quindi il primo consiglio è di dire che siete atei, sempre e comunque.
Dichiarando l’appartenenza ad una religione, si accetta implicitamente di pagare una tassa mensile, la Kirchensteuer appunto. Il procedimento non è molto corretto, in quanto l’impiegato non ve lo dice mai. D’altronde, se vi dicesse che si tratta di soldi, tutti si dichiarerebbero atei, no?
Il problema non si porrebbe se la tassa fosse esigua: in fin dei conti si tratta di fare del bene, anche se in fondo nessuno sa dove vanno a finire questi soldi…come sempre. In realtà, la percentuale di stipendio che vi viene sottratta è molto alta (in alcune parti della Germania arriva fino al 9%!!!) e purtroppo lo scoprirete solo alla prima busta paga.
Se, come me, avete vissuto come una profonda ingiustizia questa sottrazione di denaro, e vi siete sentiti estremamente stupidi ad esservi dichiarati cattolici quando non andate a messa dal ’93 (alzi la mano chi pensava si trattasse di dati statistici!), allora questo è l’articolo che fa per voi. Da brava rompiscatole, mi sono informata ed ho scoperto la procedura da adottare per liberarsi dall’odioso balzello!
E, con profonda sorpresa, ho scoperto che è tutto piuttosto semplice. Prendetevi un paio d’ore e seguite le istruzioni…e nel tempo di una pausa pranzo, sarete “usciti dalla chiesa cattolica”! (o qualsivoglia religione abbiate dichiarato)
1)La prima cosa da fare è trovare il vostro Amtsgericht (tribunale) di riferimento: ecco qui la lista completa, con gli orari di tutti gli uffici. Recatevi presso la stanza dedicata al Kirchensteuerbefreiung , muniti di Anmeldung e di documento valido di identità.
2)Ricordate che avete diritto ad “uscire dalla chiesa” senza dare alcuna spiegazione, quindi l’impiegato non è tenuto a chiedervi NULLA sulle motivazioni che vi spingono a farlo (anche perché rispondere “soldi” non è molto elegante, no?). Vi chiederà le solite informazioni anagrafiche per controllare la vostra identità e infine compilerà un foglio, con la vostra dichiarazione, che voi dovrete firmare.
3)A questo punto dovete andare al Finanzamt (ricordate l’ufficio minaccioso della Lohnsteuerkarte?), cercare la stanza dedicata alla Kirchensteuer, non farvi intimorire dalla moltitudine di calendari e poster religiosi, e consegnare il documento ottenuto al punto nr. 2 (la dichiarazione) e la Lonsteuerkarte, sulla quale l’impiegato apporrà un piccolo timbro e vi libererà dalla tassa.
4)Ultimo step: consegnare al vostro datore di lavoro la nuova Lohnsteuer -con il timbro- e godervi i soldi faticosamente guadagnati!
…e gli arretrati? A me non li hanno riconsegnati e non ho neanche pensato di chiederli, ma tentare non nuoce!
Domanda di rito: il tedesco serve?
Risposta: il tedesco serve sempre…io infatti dai tempi della mia Germanizzazione (in cui sapevo 8 parole) sono progredita e adesso ne conosco almeno una trentina. Come sempre, un bel sorriso, qualche tentativo e molti “danke” vi aiuteranno ad ottenere un buon risultato!